box-sinistrabibliografia

etichetta-box sinistra-percorsi

salnitro box sx

grotte box sx

neolitico box sx

nitriera box sx

convento box sx

viaggiatori box sx

archeologia box sx

  • la nitriera

    La nitriera borbonica, con i suoi cospicui resti di un articolato sistema produttivo, costituisce un esempio unico di archeologia industriale, riportato alla luce, dopo due secoli di occultamento..

  • Grotte Ferdinando e Carolina

    Le grotte Ferdinando e Carolina esposte a mezzogiorno, sono parte di un complesso sistema di cavità e cunicoli scavati nella roccia calcarea, un vero e proprio labirinto..

La nitriera borbonica

 

1791: La dismissione

Nel 1789 il conte svizzero Karl Ulysses von Salis Marschlins visitò il Pulo e, colpito dalla qualità e dalla quantità del deposito di nitro naturale, ne auspicò un opportuno utilizzo che avrebbe garantito al Regno introiti notevoli e, avvalorando la scoperta di Fortis. Ma questo non bastò a fermare il processo che portò rapidamente alla defunzionalizzazione e all’abbandono della nitriera.
Il clima politico era cambiato. La Rivoluzione Francese aveva fatto sentire i suoi effetti sul Regno Borbonico, che versava in uno stato di profonda crisi: la Repubblica Partenopea aveva segnato il momento delle grandi speranze, poi la reazione e la ripresa del regno da parte dei Sanfedisti del Cardinale Fabrizio Ruffo, fino alla riconquista francese del regno.
In questa temperie, di cui anche la città di Molfetta era stata partecipe, si collocò la fine della nitriera, ormai decadente e inadeguata rispetto ai piani di modernizzazione dello stato avviati nel Decennio Francese.
I decreti napoleonici del 1807 sull’amministrazione delle polveri e dei salnitri affidavano le sorti degli impianti all’ispezione di ufficiali appositamente delegati al controllo.
Il 25 ottobre 1808 l’ispettore generale delle nitriere e polveriere del Regno di Napoli , il chimico terlizzese Pietro Pulli, visitò la Real fabbrica di Molfetta, in compagnia di Giacinto Poli, ancora incaricato della direzione della nitriera. Le strutture ormai abbandonate, erano decadenti, il fondo della dolina era coltivato ad olivo, grano e fichi e in parte occupato dai cumuli di residui derivanti dall’attività estrattiva.
Nella relazione redatta al termine della visita, Pulli espresse giudizi durissimi nei confronti del ministro Acton, accusato di non aver effettuato i dovuti controlli sull’impianto e definì il Pulo “casmo affatto negato allo stabilimento di una nitriera”. Con ciò u decretata la fine della Real Fabbrica del Salnitro di Molfetta.


I contenuti testuali del sito sono utilizzabili ai sensi della licenza Creative Commons 'Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0'. Vedi in breve le condizioni della licenza. Vedi la licenza per esteso. È fatto assoluto divieto di riprodurre le immagini, ad eccezione di quelle di pubblico dominio, presenti sul sito senza preventiva autorizzazione degli autori. Gli autori dei testi: E. Mongelli, E. Colonna, G. Finzi, G. Sasso, I. De Pinto, P. Ciannamea, R. Annese. Foto di C. Andriani, R. Annese, P. Ayroldi, I. De Pinto, A. Mastantuoni, E. Mongelli, G. Sasso.
Hosting web: mediatecnica www.mediatecnica.it | webmaster/Joomla template designer: Lazzaro Nicolò Ciccolella
Sito basato su tecnologia Joomla! software rilasciato sotto licenza GNU/GPL